30/05/2025
💭 Don Chisciotte della Mancia non era pazzo. Era solo avanti.
Combatteva contro i mulini, sì… ma erano i suoi mulini, le sue battaglie.
Credeva in un mondo più giusto, in valori che sembravano antichi — e forse per questo eterni.
Mi ci ritrovo.
Ogni giorno percorro le strade della Sardegna, rappresento imprese solide, propongo materiali pensati per durare.
Non ho una lancia, ma una presentazione. Non cavalco Ronzinante, ma una Volvo V90, affidabile compagna di viaggio, elegante e concreta come il mio approccio al lavoro.
Nel mio mestiere — fatto di cantieri, chilometri, relazioni e visione — c’è sempre un pizzico di follia.
Perché in un mercato che corre dietro al ribasso, scegliere la qualità è una forma di idealismo.
Eppure è proprio lì che si costruisce davvero, nel senso più profondo.
Essere Don Chisciotte oggi significa non arrendersi all’ovvio.
Significa credere nei propri ideali, anche se il mondo ti guarda con scetticismo.
Significa continuare a proporre valore, sostenibilità, competenza — anche quando sembra più facile cedere al compromesso.
A chi continua a inseguire visioni coraggiose, un saluto cavalleresco.
E se sulla strada trovate un mulino a vento…
magari è solo il segno che siete nel posto giusto, al momento giusto.
Ne consiglio la lettura.
🛡️
Leonardo Saint Pierre di Nieubourg
Agente di commercio | Visione, materia e coraggio