01/11/2026
Nel 1998, un incendio colpì la Chiesa di San Geremia a Venezia, compromettendo gravemente la facciata ottocentesca in pietra d’Istria.
Le elevate temperature provocarono fenomeni di calcinazione, decoesione e sfarinamento del materiale lapideo, causando il distacco di numerosi elementi del rivestimento dalla muratura sottostante. Questi danni si aggiunsero alle problematiche esistenti quali l’ossidazione dei perni di ancoraggio, depositi di nerofumo e croste nere dovute all’inquinamento atmosferico.
Il successivo intervento di restauro avvenuto nel 2006, eseguito dai Restauratori Carla Tomasi, Paolo Pastorello e Paolo Pagnin ha previsto, tra le diverse lavorazioni, la riadesione delle lastre lapidee mediante iniezioni di LEDAN TA1 e LEDAN TA2 impiegati in funzione dell’entità dei distacchi in sostituzione delle resine epossidiche inizialmente previste a progetto.
Sono stati inoltre utilizzati LEDAN ADRANAL per il trattamento dei perni ossidati e LEDAN STUC FORTE per le stuccature dei giunti e la reintegrazione delle mancanze.
Un intervento nel quale il consolidamento e la riadesione hanno contribuito a conservare gli elementi lapidei originali compromessi dall’incendio, limitando la necessità di sostituzione del materiale storico.