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HeresItalia HERES è cultura dei materiali. Lo sguardo è rivolto allo Spazio, alle Strutture, alla Quotidianità, alla Storia. "Scelgo di operare in controtendenza. Mario Vanin

Heres Italia sviluppa soluzioni naturali e innovative per bioedilizia, restauro conservativo e riqualificazione: cocciopesto, calce, superfici continue, sistemi antimuffa e isolamento termico per migliorare comfort, salubrità e durabilità. Interpreta esigenze estetiche e di salubrità, di sostenibilità ambientale, di innovazione. HERES anima le superfici transformandole in Spazio. Attingo dall'antico per dare Longevità, Prestazione e Stile all'innovazione."

Terrazzo MS-93: la tradizione del pavimento alla veneziana in una soluzione minerale a basso spessoreNel mondo dei pavim...
05/06/2026

Terrazzo MS-93: la tradizione del pavimento alla veneziana in una soluzione minerale a basso spessore

Nel mondo dei pavimenti continui, il terrazzo non è solo una scelta estetica.

È una tecnica storica che unisce materia, posa artigianale e prestazione, oggi reinterpretata attraverso soluzioni minerali più adatte agli interventi contemporanei di ristrutturazione, restauro e bioedilizia.

Terrazzo MS-93 è un pavimento continuo a basso spessore, semi-autolivellante, formulato con calce NHL, cocciopesto e graniglie minerali.

Il risultato è una superficie continua, senza fughe, resistente e traspirante, capace di superare alcuni limiti tipici dei pavimenti tradizionali in ceramica: giunti che si sporcano, superfici standardizzate, demolizioni invasive e perdita di identità materica nel tempo.

Dal punto di vista tecnico, MS-93 offre caratteristiche rilevanti per progettisti, applicatori e imprese:

➖️ superficie continua, senza fughe
➖️ spessore minimo da 10 mm
➖️ permeabilità al vapore
➖️ reazione al fuoco A1
➖️ elevata resistenza chimica e all’abrasione
➖️ composizione minerale naturale
➖️ ogni posa è unica per colore, riflessi e granulometria
➖️ ideale per ambienti interni ed esterni dal carattere materico

La forza del terrazzo a basso spessore non sta solo nella riduzione dello spessore applicativo, ma nella possibilità di ottenere una pavimentazione durevole, naturale e coerente con un’idea di edilizia più consapevole.

Una superficie pensata per chi cerca continuità estetica, prestazione tecnica e identità architettonica.

Terrazzo MS-93: pavimento continuo. Tradizione naturale.

Scopri le soluzioni Heres per pavimenti naturali su https://buff.ly/tMTNbsW

Intonaco termico per interni: quando l’isolamento deve adattarsi all’edificio, non forzarloL’intonaco termico per intern...
03/06/2026

Intonaco termico per interni: quando l’isolamento deve adattarsi all’edificio, non forzarlo

L’intonaco termico per interni non va confuso con una semplice finitura “isolante”.

È una malta premiscelata progettata per unire la funzione di rivestimento della parete a quella di correzione termoigrometrica. Viene applicata direttamente sulla muratura e, rispetto ai pannelli rigidi, può adattarsi meglio a supporti irregolari, discontinui o storici.

Il suo funzionamento dipende dalla composizione: leganti minerali e inerti leggeri e porosi creano una struttura più leggera e ricca di microvuoti, capace di ridurre la conducibilità rispetto a un intonaco tradizionale e migliorare la temperatura superficiale interna della parete.

Il risultato non è solo “meno dispersione”, ma anche maggiore comfort percepito.

Questo è particolarmente importante quando:

• non è possibile intervenire sulla facciata
• l’edificio è storico o vincolato
• si lavora su una singola unità immobiliare
• si vuole ridurre la sensazione di parete fredda
• serve un ciclo traspirante e compatibile con la muratura
• si vuole migliorare il comfort senza stravolgere l’involucro esterno

C’è però un punto tecnico fondamentale: lo spessore.

Con pochi millimetri il beneficio resta limitato. Per ottenere un miglioramento percepibile, in molti casi si ragiona su alcuni centimetri di applicazione, spesso da 2-3 cm come soglia iniziale utile, fino a 4 cm o oltre quando l’obiettivo prestazionale è più importante.

Il cappotto esterno resta generalmente la soluzione più efficace per lavorare in modo continuo sull’involucro e correggere meglio i ponti termici. Ma quando non è realizzabile, un intonaco termico interno ben progettato può diventare una soluzione concreta, soprattutto negli edifici esistenti e nei contesti in cui la compatibilità con il supporto è prioritaria.

La scelta corretta non nasce dalla promessa di “basso spessore”, ma da una valutazione tecnica: supporto, umidità, obiettivo termico, traspirabilità, finitura e ciclo applicativo.

Approfondisci l’articolo su https://heresitalia.com/news/intonaco-termico-per-interni-spessore-minimo-e-vantaggi/

Cocciopesto in edilizia: non solo finitura, ma materia tecnica per cicli minerali coerentiIl cocciopesto viene spesso pe...
01/06/2026

Cocciopesto in edilizia: non solo finitura, ma materia tecnica per cicli minerali coerenti

Il cocciopesto viene spesso percepito come una scelta estetica: colore caldo, superficie materica, richiamo alla tradizione romana.

In realtà, in edilizia il suo valore è molto più ampio.

Parliamo di una materia minerale ottenuta dalla frantumazione di laterizi, tegole o mattoni, storicamente combinata con malte a base calce. Una cultura costruttiva antica, ma ancora estremamente attuale quando viene inserita in cicli progettati con criterio.

Nei materiali Heres, il cocciopesto non è trattato come semplice elemento decorativo, ma come componente tecnico all’interno di soluzioni per:

• pavimenti continui
• massetti naturali
• malte da muratura
• intonaci minerali
• rinzaffi
• finiture a base calce
• superfici traspiranti e compatibili con edifici esistenti

Il punto centrale è la coerenza del ciclo.

Un materiale naturale non è efficace solo perché contiene una materia prima storica. Diventa realmente utile quando quella materia è inserita in una formulazione con una funzione precisa: regolare il rapporto con il supporto, garantire traspirabilità, rispettare la natura della muratura e contribuire alla durabilità dell’intervento.

Nel restauro e nella bioedilizia, questo approccio è fondamentale.

La domanda non dovrebbe essere solo: “che effetto estetico voglio ottenere?”
Ma anche:

Il supporto è compatibile?
Il ciclo è traspirante?
Lo spessore è corretto?
La finitura dialoga con la muratura?
Il materiale scelto rispetta l’identità dell’edificio?

Il cocciopesto, se usato correttamente, permette di costruire continuità tra materia, tecnica e architettura.

Una scelta non solo decorativa, ma progettuale.

Approfondisci l’articolo su https://buff.ly/OB4ycr6

Dolcevita Heres: la finitura continua in calce per superfici architettoniche di pregioIn un progetto di interior design,...
29/05/2026

Dolcevita Heres: la finitura continua in calce per superfici architettoniche di pregio

In un progetto di interior design, la finitura non è solo un rivestimento: è una scelta materica che definisce il carattere dello spazio.

Dolcevita è una finitura continua in calce naturale pensata per valorizzare pavimenti e pareti con texture vellutate, profonde e personalizzabili.

Si applica a spatola su supporti opportunamente preparati e permette di ottenere superfici continue, senza fughe, con effetti omogenei, nuvolati, materici o più lisci a seconda della lavorazione.

La sua composizione minerale, a base di micro-calce, calce idraulica naturale, cocciopesto micronizzato, quarzi, silicati e terre naturali, consente di creare finiture ad alto valore estetico, mantenendo una forte coerenza con i principi della bioedilizia e dei materiali traspiranti.

È una soluzione indicata per:

• hotel
• spa
• residenze di pregio
• retail
• pareti decorative
• pavimenti continui
• superfici curve o radianti

Dal punto di vista tecnico, Dolcevita lavora in basso spessore, con applicazione da 2 a 5 mm, buona resistenza all’usura, permeabilità al vapore e possibilità di protezione finale con cicli idrorepellenti e cere specifiche.

Il risultato è una superficie continua, minerale e personalizzabile, capace di unire estetica, artigianalità e prestazione.

Dolcevita non copre semplicemente una superficie: la trasforma in parte integrante del progetto architettonico.

Scopri di più su https://heresitalia.com/prodotti-pavimenti-naturali-bioedilizia/pavimenti-continui-in-calce/dolcevita/

Nel settore dell’isolamento termico stiamo vivendo una fase molto interessante: i materiali diventano sempre più perform...
27/05/2026

Nel settore dell’isolamento termico stiamo vivendo una fase molto interessante: i materiali diventano sempre più performanti, gli spessori si riducono e le schede tecniche riportano valori sempre più competitivi.

Ma c’è un punto che, secondo noi, dovrebbe entrare molto più spesso nelle valutazioni progettuali:

la prestazione termica non è un numero fermo. È un comportamento nel tempo.

Quando scegliamo un materiale isolante, soprattutto in interventi di riqualificazione, restauro o bioedilizia, non stiamo acquistando solo un valore di conducibilità termica.

Stiamo scegliendo un sistema che dovrà convivere con una muratura reale.

Una muratura che può essere umida.
Disomogenea.
Carica di sali.
Realizzata con materiali storici.
Finita con calce, rasanti minerali o intonaci traspiranti.
Esposta a cicli stagionali, vapore, condensa, variazioni di temperatura e condizioni applicative non sempre perfette.

Per questo motivo, il vero tema non è solo confrontare un isolante A con un isolante B sulla base del valore λ dichiarato.

Il vero tema è chiedersi:

quel materiale è coerente con il supporto su cui verrà applicato?

Perché in edilizia la compatibilità conta quanto la performance.

Un materiale eccellente in laboratorio può diventare fragile se inserito nel ciclo sbagliato.
Un materiale meno “estremo” nei valori iniziali può essere più affidabile se mantiene stabilità, traspirabilità e continuità con il supporto.
Un sistema apparentemente più semplice può essere più sicuro quando l’obiettivo non è solo isolare, ma preservare l’equilibrio dell’edificio.

Questo vale ancora di più negli edifici storici e nelle murature minerali, dove l’intervento non dovrebbe mai ragionare solo in termini di resistenza termica, ma anche di:

compatibilità chimica,
gestione dell’umidità,
traspirabilità,
durabilità,
assenza di tensioni sul supporto,
reversibilità dell’intervento,
manutenibilità nel tempo.

In questi contesti, il materiale “migliore” non è necessariamente quello con il dato più aggressivo in scheda tecnica.

È quello che lavora meglio dentro il sistema.

E questo cambia completamente il modo di progettare.

Un capitolato serio non dovrebbe limitarsi a indicare il valore di conducibilità termica iniziale.
Dovrebbe chiedere evidenze sulla stabilità nel tempo.
Dovrebbe valutare il comportamento in presenza di umidità.
Dovrebbe considerare la compatibilità con calce, intonaci minerali e supporti esistenti.
Dovrebbe distinguere tra prestazione teorica e prestazione in opera.
Dovrebbe domandarsi se il ciclo scelto protegge davvero l’edificio o se introduce una criticità nascosta.

Perché la riqualificazione energetica non può essere ridotta a una gara al lambda più basso.

La qualità di un intervento si misura nella capacità di mantenere comfort, salubrità e stabilità nel tempo.

Isolare bene non significa solo ridurre la dispersione termica.

Significa progettare un equilibrio tra edificio, materiale e ambiente.

Ed è proprio qui che il ruolo del progettista diventa centrale: non scegliere il prodotto più “spinto”, ma il sistema più adatto al contesto reale.

Nel restauro e nella bioedilizia, la domanda più importante non è:

“Quale materiale isola di più?”

Ma:

“Quale sistema continuerà a funzionare correttamente tra dieci anni, senza compromettere la muratura?”

Questa, secondo noi, è la vera differenza tra una scelta commerciale e una scelta progettuale.

MS-90 Massetto Caldo: il sottofondo naturale in cocciopesto e calce per pavimenti traspiranti, radianti e durevoliIn un ...
26/05/2026

MS-90 Massetto Caldo: il sottofondo naturale in cocciopesto e calce per pavimenti traspiranti, radianti e durevoli

In un sistema pavimento, il risultato finale non dipende solo dalla finitura visibile.
La qualità parte dal sottofondo: dalla sua compatibilità con il supporto, dalla capacità di gestire il vapore, dalla stabilità nel tempo e dal comportamento termico dell’intero pacchetto.

MS-90 Massetto Caldo è un massetto naturale a base di cocciopesto, inerti selezionati e calce idraulica naturale NHL, pensato per la realizzazione di sottofondi continui in opera, tirati a stadia o frattazzo, pronti per ricevere la successiva pavimentazione oppure per essere levigati e lasciati a vista.

È indicato per la formazione di strati monolitici da almeno 40 mm su:

• solai in legno
• solai in cemento
• solai in laterocemento
• sistemi con pavimento radiante
• pavimenti seminati alla veneziana
• rivestimenti in cotto
• pavimenti in legno posati a colla o su magatelli
• finiture continue in calce o rasature tipo pastellone

La sua composizione minerale permette di ottenere un sottofondo permeabile al vapore, capace di “respirare” e quindi particolarmente coerente con interventi di bioedilizia, restauro e riqualificazione di edifici esistenti.

Uno degli aspetti più interessanti è il comportamento termico: grazie alle proprietà del cocciopesto, MS-90 contribuisce all’accumulo e alla restituzione graduale dell’energia termica, lavorando come vero e proprio volano termico. Per questo è particolarmente adatto anche su impianti di riscaldamento a pavimento, dove può contribuire al comfort e a una gestione più efficiente dell’energia.

Tra le principali caratteristiche tecniche:

➖️ traspirante e permeabile al vapore
➖️ a base di calce NHL e cocciopesto
➖️ indicato per pavimenti radianti
➖️ ridotto peso specifico
➖️ buona elasticità
➖️ inerzia termica ed effetto volano
➖️ compatibile con cotto, legno, seminati veneziani e finiture naturali
➖️ utilizzabile anche come pavimentazione finita, levigata o rasata a pastellone
➖️ materiale inorganico, naturale e non pericoloso a fine uso

MS-90 Massetto Caldo è una soluzione per professionisti che cercano un sottofondo tecnico, naturale e coerente con edifici storici, contesti di restauro e pavimentazioni ad alte prestazioni.

Scopri MS-90 Massetto Caldo e la gamma Massetti Heres su https://buff.ly/FtgN7LZ

Thermae | Il Pastellone Heres in un progetto tra materia, architettura e memoriaSiamo felici di condividere uno dei prog...
25/05/2026

Thermae | Il Pastellone Heres in un progetto tra materia, architettura e memoria

Siamo felici di condividere uno dei progetti realizzati con le soluzioni materiche Heres: Thermae, un intervento residenziale a Roma firmato da Giuseppe Maria Genco architetto.

Il progetto nasce da un riferimento forte: il tema delle antiche terme romane. Gli spazi sono pensati come un percorso continuo, dove livelli, superfici e passaggi definiscono le diverse funzioni della casa.

In questo contesto, il Pastellone Heres contribuisce a creare una superficie continua, calda e materica, capace di dialogare con il linguaggio del cocciopesto e con l’identità architettonica del progetto.

La continuità tra pavimento e pareti rafforza la percezione di uno spazio monomaterico, essenziale e immersivo, dove la materia non è solo finitura, ma parte integrante dell’esperienza progettuale.

Per Heres, Thermae rappresenta bene il valore delle finiture naturali quando vengono utilizzate per costruire atmosfera, continuità e qualità dello spazio.

Un ringraziamento a Giuseppe Maria Genco architetto per aver scelto le nostre soluzioni all’interno di un progetto così raffinato e identitario.

https://www.gmga.it/portfolio-collections/featured-works/thermae

Il pavimento non è solo una superficie da calpestare.È una scelta tecnica, estetica e materica che incide sul comfort de...
22/05/2026

Il pavimento non è solo una superficie da calpestare.
È una scelta tecnica, estetica e materica che incide sul comfort degli ambienti, sulla durabilità dell’intervento e sulla qualità complessiva del progetto.

Con MS-91 Terrazzo alla Veneziana, Heres propone una miscela a base di cocciopesto e calce idraulica naturale, pensata per realizzare in opera pavimenti continui monolitici, traspiranti e resistenti.

È una soluzione che unisce tradizione e prestazione: il cocciopesto contribuisce all’inerzia termica e al comportamento igrometrico del sistema, mentre la matrice minerale permette di ottenere una pavimentazione naturale, compatibile con interventi di pregio, ristrutturazioni e contesti in cui estetica e performance devono convivere.

Dalla scheda tecnica emergono alcuni aspetti distintivi:

▶️ pavimento continuo a base di cocciopesto e calce
▶️ spessore indicativo 40/45 mm
▶️ traspirabilità al vapore
▶️ resistenza meccanica a compressione > 11 MPa
▶️ miglioramento del flusso termico > 20% rispetto al sabbia-cemento
▶️ reazione al fuoco in classe A1
▶️ compatibilità con impianti di riscaldamento a pavimento

La qualità finale dipende però anche dalla posa: preparazione del fondo, corretta miscelazione, stesura, costipazione, maturazione e successiva levigatura sono passaggi fondamentali per ottenere una superficie continua, stabile e durevole.

MS-91 è pensato per progettisti, imprese e committenti che cercano un pavimento naturale, materico e tecnico, capace di valorizzare lo spazio senza rinunciare a comfort e prestazioni.

Tecnologia termoriflettente per migliorare il comfort degli edificiCL-40 è la pittura in calce termoriflettente Heres pe...
21/05/2026

Tecnologia termoriflettente per migliorare il comfort degli edifici

CL-40 è la pittura in calce termoriflettente Heres pensata per interni ed esterni, formulata con calce grassa di fossa, microsfere termo-espanse di ceramica e componenti nanotecnologici.

La sua funzione non è solo estetica: riflette oltre il 90% delle radiazioni termiche infrarosse, contribuendo a ridurre il trasferimento di calore verso la muratura e a migliorare il comfort abitativo.

Una soluzione indicata per:

➖️ ridurre il surriscaldamento estivo delle superfici
➖️ migliorare il comfort interno durante l’inverno
➖️ contribuire al risparmio energetico
➖️ prevenire condensa e muffe
➖️ mantenere elevata traspirabilità grazie alla base in calce
➖️ intervenire sia su ambienti interni che su facciate esterne

CL-40 è particolarmente interessante nei cicli di finitura minerale e nei sistemi dove è importante coniugare prestazione termica, compatibilità con il supporto e salubrità degli ambienti.

Scopri la scheda prodotto:
https://heresitalia.com/prodotti-finiture-e-pitture/pitture-termoisolanti-in-calce/cl-40-pittura-in-calce-termoriflettente/

Condensa e muffe non sono solo un problema estetico. Sono spesso il segnale di un ponte termico non risolto.Spallette di...
20/05/2026

Condensa e muffe non sono solo un problema estetico. Sono spesso il segnale di un ponte termico non risolto.

Spallette di porte e finestre, angoli freddi, superfici poco isolate: sono questi i punti critici in cui la temperatura superficiale della parete si abbassa, favorendo la formazione di condensa e, nel tempo, la comparsa di muffe.

Per intervenire in modo corretto non basta “coprire” il problema. Serve migliorare il comportamento termoigrometrico della superficie, mantenendo traspirabilità, compatibilità e continuità con il supporto.

ThermoFino H-29 è una finitura termica anticondensa a base di calce naturale, pensata per intonaci coibenti, intonaci tradizionali, spallette di porte e finestre e superfici dove è necessario migliorare l’isolamento dei ponti termici. La sua formulazione con calce NHL bianca, calce idrata, inerti espansi leggeri e resine naturali contribuisce alla riduzione della condensazione e delle conseguenti muffe.

Il suo potere isolante deriva dalla presenza di microsfere di vetro cellulare e cocciopesto, che generano microcelle d’aria capaci di migliorare la coibentazione senza compromettere la traspirabilità del sistema.

Tra i dati tecnici principali:

• conducibilità termica λd = 0,04 W/mK
• resistenza alla diffusione del vapore µ ≤ 10
• reazione al fuoco A1
• natura inorganica
• circa 25% di contenuto riciclato
• consumo indicativo: 1 kg/m² per mm di spessore

Una soluzione tecnica per chi cerca una finitura naturale, traspirante e compatibile con interventi di efficientamento energetico, risanamento e bioedilizia.

Non si tratta solo di eliminare la muffa.
Si tratta di intervenire sulla causa.

Indirizzo

Via Lo E. Mattei, 10
Quinto Di Trevisio
31055

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 18:00
Martedì 08:30 - 18:00
Mercoledì 08:30 - 18:00
Giovedì 08:30 - 18:00
Venerdì 08:30 - 18:00

Telefono

0422/880099

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