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HeresItalia HERES è cultura dei materiali. Lo sguardo è rivolto allo Spazio, alle Strutture, alla Quotidianità, alla Storia. "Scelgo di operare in controtendenza. Mario Vanin

Heres Italia sviluppa soluzioni naturali e innovative per bioedilizia, restauro conservativo e riqualificazione: cocciopesto, calce, superfici continue, sistemi antimuffa e isolamento termico per migliorare comfort, salubrità e durabilità. Interpreta esigenze estetiche e di salubrità, di sostenibilità ambientale, di innovazione. HERES anima le superfici transformandole in Spazio. Attingo dall'antico per dare Longevità, Prestazione e Stile all'innovazione."

La durabilità di un pavimento non è una caratteristica che si può attribuire soltanto allo strato che vediamo.Una superf...
12/10/2026

La durabilità di un pavimento non è una caratteristica che si può attribuire soltanto allo strato che vediamo.

Una superficie può essere matericamente interessante, tecnicamente evoluta e perfettamente coerente con il progetto.

Ma il risultato dipende anche da ciò che avviene sotto e dopo.

Preparazione del supporto, corretta costruzione del ciclo e protezione della superficie entrano tutte nello stesso ragionamento.

È per questo che, parlando di pavimenti naturali, preferiamo non separare mai il materiale dal sistema applicativo.

La durabilità non dovrebbe essere raccontata come una promessa astratta.

Dovrebbe essere progettata attraverso una sequenza coerente di scelte.

◼️ Supporto
◼️ Ciclo
◼️ Finitura
◼️ Uso previsto

Il pavimento finale è il punto in cui tutte queste decisioni diventano visibili.

Scopri di più su: https://heresitalia.com/prodotti-pavimenti-naturali-bioedilizia/

La tradizione diventa interessante quando non viene semplicemente imitata.Il cocciopesto appartiene a una cultura materi...
09/10/2026

La tradizione diventa interessante quando non viene semplicemente imitata.

Il cocciopesto appartiene a una cultura materiale molto antica.

Ma questo non significa che debba essere confinato a un linguaggio storico o rustico.

Inserito in un progetto contemporaneo, può diventare materia, texture e continuità.

Il Pastellone di cocciopesto racconta proprio questo incontro: una superficie che richiama una tradizione costruttiva e, allo stesso tempo, può dialogare con interni attuali.

Il valore progettuale sta anche nella capacità di lasciare che il materiale rimanga riconoscibile senza trasformarlo in decorazione fine a sé stessa.

Poi viene la parte meno visibile, ma decisiva:

supporto, preparazione e ciclo.

Perché reinterpretare la tradizione non significa dimenticare la tecnica.

Significa utilizzarla con maggiore consapevolezza.

Scopri di più su: https://bitl.to/60uV

Una superficie continua può diventare uno degli elementi più silenziosi — e più riconoscibili — di un progetto.Non ha fu...
07/10/2026

Una superficie continua può diventare uno degli elementi più silenziosi — e più riconoscibili — di un progetto.

Non ha fughe a scandire lo spazio.

Non ha bisogno di un pattern ripetuto.

È la materia stessa a costruire il carattere della superficie.

Pastellone MS-94 entra in questo linguaggio con un’estetica minerale e continua, capace di dialogare con interni contemporanei senza perdere il rapporto con la materia.

Ma il progetto di un pavimento non comincia dalla texture.

Comincia molto prima.

Supporto, preparazione, quote disponibili, destinazione d'uso e ciclo applicativo sono parte della scelta tanto quanto il colore finale.

È per questo che in Heres una superficie continua non viene trattata semplicemente come una finitura decorativa.

È un sistema da progettare.

L’effetto finale deve essere l’ultima conseguenza di una sequenza di scelte corrette.

Scopri di più su: https://bitl.to/5xcj

Naturale non significa necessariamente tradizionale nell’estetica.Una superficie materica può entrare perfettamente anch...
05/10/2026

Naturale non significa necessariamente tradizionale nell’estetica.

Una superficie materica può entrare perfettamente anche in un progetto contemporaneo, minimale o fortemente architettonico.

È uno degli aspetti più interessanti dei pavimenti minerali e delle superfici continue: mettere in relazione materia e linguaggio progettuale senza ridurre il materiale a un semplice effetto decorativo.

Texture, continuità, imperfezione controllata e rapporto con la luce diventano parte dello spazio.

Ma il progetto non può fermarsi all'immagine finale.

Prima della superficie vengono supporto, preparazione, quote disponibili e ciclo applicativo.

Per questo in Heres il pavimento viene letto contemporaneamente da due prospettive:

come elemento dell’architettura e come sistema tecnico.

Il risultato visivo nasce dall’incontro tra entrambe.

È lì che la materia smette di essere una finitura e diventa progetto.

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Chiamarla “pittura” racconta soltanto una parte del suo lavoro.Una finitura determina il colore di una superficie, certo...
02/10/2026

Chiamarla “pittura” racconta soltanto una parte del suo lavoro.

Una finitura determina il colore di una superficie, certo.

Ma la scelta tecnica riguarda molto altro: natura del supporto, compatibilità con gli strati sottostanti, comportamento richiesto e coerenza con l’intero ciclo.

Per questo due pitture dello stesso colore possono rappresentare scelte progettuali completamente diverse.

Nell’edilizia minerale, ad esempio, distinguere tra diverse famiglie di finitura non è un esercizio di catalogo.

Significa capire quale materiale può dialogare correttamente con ciò che esiste sotto.

La domanda quindi non è:

“Quale bianco scegliamo?”

ma:

“Quale finitura è coerente con questa parete?”

Cambiare domanda cambia anche il risultato del progetto.

La finitura è l’ultima cosa che vediamo.

Ma non dovrebbe mai essere l’ultima cosa a cui pensiamo.

La sede di Heres nasce così: non come semplice spazio di lavoro, ma come luogo in cui materia, colore e ricerca diventan...
02/10/2026

La sede di Heres nasce così: non come semplice spazio di lavoro, ma come luogo in cui materia, colore e ricerca diventano parte dell’esperienza quotidiana.

Campioni, superfici, terre, finiture, texture. Ogni elemento parla di un modo preciso di intendere l’edilizia: partire dalla materia, conoscerla, rispettarla e trasformarla senza perdere il legame con ciò da cui proviene.

Perché innovare non significa necessariamente allontanarsi dalla tradizione. A volte significa comprenderla abbastanza a fondo da riuscire a portarla nel futuro.

È anche per questo che crediamo negli spazi fisici: vedere una superficie, toccarla, osservare come cambia con la luce è qualcosa che nessuna scheda tecnica può sostituire completamente.

La nostra sede è un po’ laboratorio, un po’ showroom, un po’ archivio di idee.

Ma soprattutto è il luogo in cui ciò che immaginiamo prende forma.

E forse è proprio questo il significato più autentico del costruire:
non aggiungere semplicemente materia allo spazio, ma dare alla materia un senso.

Heres. La materia come punto di partenza, il futuro come direzione.

Decidere la finitura a cantiere quasi concluso può significare averla progettata troppo tardi.Sembra paradossale.La fini...
30/09/2026

Decidere la finitura a cantiere quasi concluso può significare averla progettata troppo tardi.

Sembra paradossale.

La finitura è l'ultimo strato applicato, ma molte delle sue condizioni vengono determinate molto prima.

Tipo di supporto, rasatura, assorbimento, natura del fondo e risultato estetico atteso influenzano la scelta finale.

Per questo una buona progettazione dovrebbe ragionare sulla superficie conclusiva già nella definizione del ciclo.

Non significa scegliere il colore mesi prima.

Significa sapere che tipo di sistema si vuole costruire.

È particolarmente importante quando si lavora con materiali minerali e cicli nei quali la compatibilità tra gli strati è una parte fondamentale del progetto.

L'ultima fase del lavoro dovrebbe quindi essere già presente nelle prime decisioni.

La finitura arriva alla fine. La sua progettazione no.

Scopri su: https://bitl.to/60uP

Il colore è spesso la prima cosa che scegliamo. Tecnicamente, dovrebbe essere una delle ultime.Prima di parlare di tonal...
28/09/2026

Il colore è spesso la prima cosa che scegliamo. Tecnicamente, dovrebbe essere una delle ultime.

Prima di parlare di tonalità, resa e texture, c'è infatti una domanda molto più importante:

su quale supporto dobbiamo applicare la finitura?

Intonaco nuovo o esistente?
Supporto minerale?
Vecchie pitture?
Superficie assorbente?
Stratificazioni precedenti?

Sono condizioni diverse e richiedono valutazioni diverse.

La pittura non è un elemento indipendente dalla parete: è l’ultimo passaggio di un ciclo.

E se fondo, preparazione e finitura non sono coerenti tra loro, concentrarsi esclusivamente sull’effetto finale significa guardare soltanto la parte visibile del progetto.

Per Heres il criterio è semplice:

prima si legge il supporto, poi si costruisce il ciclo, infine si sceglie la finitura.

È un cambio di prospettiva piccolo solo in apparenza.

Perché sposta l’attenzione dal prodotto alla qualità dell’intervento.

Scopri su Heres Italia: https://bitl.to/60uP

Nel restauro, scegliere il prodotto sbagliato può significare dover intervenire due volte.Supporti storici, murature ant...
25/09/2026

Nel restauro, scegliere il prodotto sbagliato può significare dover intervenire due volte.
Supporti storici, murature antiche e superfici degradate richiedono soluzioni compatibili con i materiali esistenti e con il comportamento dell’edificio.

Un ciclo non corretto può favorire nuovi distacchi, alterazioni, accumuli di umidità e ulteriori lavorazioni nel tempo.

Per questo, prima del prodotto viene l’analisi: comprendere il supporto, individuare le criticità e definire il ciclo più adatto all’intervento.

Heres Italia sviluppa soluzioni per il restauro e la bioedilizia pensate per integrarsi con le caratteristiche delle murature e accompagnare interventi tecnicamente consapevoli.

Hai un progetto di recupero o una situazione particolare da valutare?

Parlane con il nostro team tecnico.

Nel restauro, aggiungere un materiale nuovo significa farlo convivere con materiali che sono lì da decenni — a volte da ...
23/09/2026

Nel restauro, aggiungere un materiale nuovo significa farlo convivere con materiali che sono lì da decenni — a volte da secoli.

Ed è proprio qui che nasce una delle domande più importanti del progetto:

il nuovo ciclo è compatibile con la muratura esistente?

Una parete storica non è soltanto una superficie da regolarizzare.

È un sistema composto da materiali diversi, porosità differenti, vecchie malte, pietra, laterizio e interventi stratificati nel tempo.

Per questo scegliere una soluzione soltanto in funzione della resistenza o della facilità applicativa può essere riduttivo.

Nel visual abbiamo sintetizzato due concetti centrali:

compatibilità e traspirabilità.

Non come parole da catalogo, ma come criteri attraverso cui leggere la relazione tra il nuovo intervento e ciò che deve essere conservato.

È una differenza importante.

Nel restauro non si tratta semplicemente di aggiungere materiale.

Si tratta di scegliere quale materiale può dialogare con ciò che esiste già.

Ed è da questa analisi che dovrebbe partire il ciclo.

Prima del prodotto viene la muratura. Sempre.

Scopri su Heres la sezione restauro: https://bitl.to/60uE

Indirizzo

Via Lo E. Mattei, 10
Quinto Di Trevisio
31055

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 18:00
Martedì 08:30 - 18:00
Mercoledì 08:30 - 18:00
Giovedì 08:30 - 18:00
Venerdì 08:30 - 18:00

Telefono

0422/880099

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