18/06/2026
Durante il Wave Day abbiamo avuto l’occasione di confrontarci con architetti e interior designer provenienti da esperienze molto diverse.
E c’è un tema che è emerso più volte.
Molti progettisti amano il filo muro, ma spesso si trovano davanti allo stesso problema: dover adattare il progetto ai limiti del sistema che hanno a disposizione.
Misure standard.
Soluzioni predefinite.
Dettagli che funzionano solo in determinate condizioni.
E così uno strumento che dovrebbe ampliare le possibilità progettuali finisce per ridurle.
Noi siamo partiti da una convinzione opposta.
Non è il progetto che deve adattarsi al filo muro.
È il filo muro che deve adattarsi al progetto.
Per questo lavoriamo su misura.
Ma il su misura non significa soltanto produrre un’anta più grande o una botola di dimensioni particolari.
Significa ragionare insieme al progettista su:
• quale situazione deve essere risolta;
• dove collocare la chiusura;
• quali dimensioni deve avere;
• come si relaziona con impianti, struttura e finiture;
• quando deve entrare in cantiere;
• come dialoga con il resto del progetto in termini di accessori e finiture;
• come deve essere gestita durante tutto il processo.
Il prodotto è solo una parte della soluzione.
L’altra parte è il metodo.
Ed è proprio lì che, secondo noi, si nasconde il vero potenziale del filo muro.
Non come dettaglio estetico.
Ma come strumento progettuale capace di dare più controllo, più libertà e più coerenza al progetto.
È stato bello vedere quanta voglia ci sia di approfondire questi temi.
Perché il filo muro non è ancora stato esplorato fino in fondo.
E noi abbiamo appena iniziato.
Se questi temi ti interessano e vuoi confrontarti con noi su casi reali, soluzioni su misura e nuove possibilità progettuali, ti aspettiamo ad A FILO LAB.
Uno spazio pensato per approfondire, sperimentare e costruire insieme una nuova cultura del filo muro.
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