05/09/2018
A.I.C.E. Consulting, pur non essendo specializzata unicamente in prove non distruttive, ma in servizi di ingegneria integrata quali la VERIFICA DI VULNERABILITA' SISMICA, la progettazione, DL, diagnostica e monitoraggi strutturali ed ambientali, fa parte delle Aziende che hanno presentato ricorso al TAR del Lazio contro la prescrizione introdotta con le NTC 2018, riguardo al campionamento dei materiali da costruzione a carico esclusivo dei laboratori ufficiali.
Bisogna sottolineare, oltre a quanto riportato nell'articolo condiviso, che già in regime anteriore alle normative attualmente in vigore, le aziende che si occupano di indagini in sito erano comunque costrette ad inviare i campioni prelevati ai laboratori ufficiali, in virtù di quanto prescritto dalla Legge 1086/71. In tali condizioni, prima di ricevere i risultati delle prove, anche in modo "ufficioso" (prima, cioè, dell'invio dei certificati ufficiali da parte del laboratorio), bisognava attendere settimane, rallentando di conseguenza tutto il processo di diagnostica, la costituzione dei modelli numerici e le verifiche nei confronti delle azioni sismiche e non.
Ci chiediamo ora, con quale criterio/priorità i 120 "eletti" (laboratori ufficiali, ma pur sempre aziende private anche essi nella maggior parte dei casi) creerano le liste di attesa per l'esecuzione dei prelievi e delle relative prove.
Allo stesso modo ci chiediamo se i laboratori stessi, pur non ricevendo gli incarichi diretti di diagnostica o di verifica della vulnerabilità sismica, si assumeranno la responsabilità per eventuali ritardi e/o errori in tutti i casi urgenti, come le innumerevoli strutture pericolanti nel territorio italiano.
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