23/05/2026
PERIDOTO.. (noto anche come olivina o crisolito) è una gemma dai luminosi toni verde oliva. In cristallo-terapia è apprezzato per le sue proprietà calmanti, per favorire l'equilibrio emotivo e per stimolare la positività, allontanando invidia, ansia e stress.
Proprietà principali:
Emotive e Mentali:
Aiuta a superare lo stress, allevia la depressione e infonde gioia e fiducia in se stessi.
Spirituali:
Considerato un amuleto di protezione, si ritiene attiri prosperità, ricchezza e successo negli affari.
Abbondanza e Prosperità: Fin dall'antichità, è considerato un cristallo in grado di attrarre ricchezza, successo e nuove opportunità lavorative.
Protezione: Se incastonato nell'oro, si ritiene che crei uno scudo energetico contro le influenze negative e le ostilità.
Fisiche:
Nella medicina olistica viene associato al benessere di fegato, polmoni, stomaco e sistema digestivo.
Chakra del Cuore e del Plesso Solare: Risuona con questi due centri energetici, infondendo fiducia in se stessi, compassione, ottimismo e apertura verso gli altri.
È la pietra naturale ideale per le persone dei segni zodiacali Leone, Vergine, Scorpione e Sagittario.
Nella pratica, viene spesso utilizzato durante la meditazione per ritrovare la lucidità mentale e come amuleto da indossare a contatto con la pelle.
Quale pietra indossare con il peridoto? Abbinatelo ad ametista, quarzo rosa, citrino, lapislazzuli o pietra di luna. Insieme, queste pietre amplificano o completano le loro proprietà energetiche.
Quali sono le pietre da non abbinare al peridoto? Evitare le pietre con energie troppo intense, come la corniola, e quelle con obiettivi opposti.
Come per tutte le pietre preziose, è consigliabile pulire, purificare e ricaricare la pietra di peridoto per liberarla dalle energie negative accumulate e ripristinare tutte le sue virtù.
Esistono diverse tecniche per pulirla e purificarla:
Immergerla in acqua distillata salata o in acqua di sorgente per alcune ore. Asciugare la pietra con un panno morbido.
Seppellitela nel terreno in un luogo tranquillo per alcuni giorni.
Provate a fumigare con incenso o salvia bianca.
Per ricaricarla, mettetela alla luce del sole per qualche ora. Per rafforzare questo metodo, collocate la pietra su una pila di quarzo o ametista.
I depositi più famosi si trovano in zone geologiche ricche di rocce magmatiche, in particolare in Birmania, Cina, Pakistan, Vietnam e in alcune zone degli Stati Uniti.
Sono state avanzate diverse ipotesi per spiegare l'origine del nome "peridoto". Secondo alcuni, il nome deriva dal francese antico "peritot", che evoca il suo particolare colore verde. Alcune fonti collegano l'origine del nome peridoto alla parola araba "faridat", che significa "pietra preziosa". Altre sostengono che l'origine del peridoto sia la parola latina "paedoros".
Il peridoto è conosciuto anche con vari soprannomi:
lo smeraldo dei poveri, per il suo colore verde, che ricorda lo smeraldo ma è più accessibile,
il diamante della sera, perché il suo colore verde sembra brillare intensamente anche alla luce meno intensa della sera, creando un aspetto quasi luminoso, simile a quello del diamante.
Alcune storie sulla pietra peridoto
Le origini di questa pietra verde sono molto antiche. Molto apprezzata fin dall'antichità, fu scoperta sull'isola di Topazios (oggi Zabargad), situata nel cuore del Mar Rosso al largo delle coste dell'Egitto. Il peridoto è stato estratto su quest'isola per più di 3.500 anni, rendendo queste miniere tra le più antiche al mondo conosciute per l'estrazione di gemme.
Nell'antico Egitto era chiamato "la pietra del sole", per la sua brillantezza luminosa che non si affievoliva sotto la luce intensa del sole. Il peridoto era associato alla dea Iside, dea della natura e della magia. Gli Egizi credevano che proteggesse chi lo indossava dai terrori della notte, dagli spiriti maligni e dalle maledizioni.
La leggenda narra che alcuni dei famosi "smeraldi" indossati da Cleopatra fossero in realtà peridoti. Questa confusione tra peridoto e smeraldo è continuata per secoli, a causa del loro colore verde simile.
I Greci usavano il peridoto per gioielli e ornamenti. Il naturalista romano Plinio il Vecchio lo cita nella sua opera "Storia naturale".
I Sultani ottomani lo apprezzavano per la sua bellezza e lo consideravano un simbolo di ricchezza, potere e prestigio. Incastonata in gioielli, pugnali e oggetti religiosi, testimoniava il gusto raffinato e la ricchezza dei sovrani ottomani. Essi attribuivano a questa pietra proprietà protettive contro le energie negative.
Per gli hawaiani, questa pietra naturale simboleggia le lacrime della dea Pele, divinità del fuoco, dei fulmini, della danza, dei vulcani e della violenza. La sabbia della spiaggia di Papakolea, nelle Hawaii, è ricoperta di frammenti di peridoto, da cui il soprannome di "spiaggia di sabbia verde".
Dopo le Crociate, questa pietra pregiata è stata utilizzata anche per decorare le chiese, come nel santuario dei Re Magi nella Cattedrale di Colonia.